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Libri sotto l’ombrellone:recensioni

Le recensioni premiate il 6 Novembre a Castiglione delle Stiviere – Seconda parte

Titolo: Le avventure di Tom Sawyer
Autore: Mark Twain
Casa editrice: Piemme S.P.A
Genere: avventuroso.
 
La copertina rappresenta il succo del libro:l’amicizia tra i due protagonisti che li porta ad avere delle avventure. Il libro ha 284 pagine ed alcune illustrazioni, sia a colore che in bianco e nero. E’ rivolto ad un pubblico dai 10 anni in su.
CONTENUTO
Tom e Huck assistono ad un delitto. Joe l’indiano ( l’autore del delitto) viene processato e alla fine mandato in galera. Qualche giorno più tardi Tom e Huck scappano di casa e vanno su un’ isola. All’ inizio sembra andare tutto bene, ma con il passare del tempo decidono di ritornare a casa, spinti dalla carenza di cibo e dall’ affetto che non sapevano di provare per i loro genitori. Il giorno dopo i festeggiamenti i due ragazzi vanno a cercare un tesoro che alla fine trovano nel nascondiglio segreto di Joe l’ indiano ( che era evaso). Egli teneva molto al sicuro il suo tesoro, ma alla sua morte, dopo vari tentativi, Tom e Huck glielo rubano.
LA MIA OPINIONE
Il libro mi è piaciuto molto perché il protagonista è molto vicino alla mia età, un po’ scavezzacollo, ribelle e simpatico, un po’ come me. L’ aspetto che più mi ha colpito è il personaggio del coprotagonista, un vagabondo. Di solito i vagabondi passano in ombra e, nei libri che ho letto fin’ora, vengono solo accennati.
 
Christian B.
 
 
Titolo: Il milione di Marco Polo
Autore:Maria Bellonci
CasaEditrice:Gunti Mondatori
 
Caro Marco Polo,
grazie per averci portato con te in un viaggio straordinario, alla scoperta di un mondo sconosciuto. Insieme a te abbiamo attraversato il deserto e le montagne più alte del mondo, fino ad arrivare alla corte del Gran Kan. E’ stato un viaggio affascinante che ci ha fatto conoscere popoli sconosciuti e il loro modo di vivere, strani animali e luoghi fantastici. Abbiamo corso rischi e pericoli, come quando ci siamo trovati al centro di sanguinose battaglie o incontrato bande dei predoni. Nel deserto abbiamo avuto paura di morire per la sete. E’ stato fantastico vivere alla Corte del Gran Kan, dove tu sei diventato un uomo importante. Ti abbiamo seguito nei tuoi viaggi per eseguire i tuoi incarichi. E’ stato difficile ripartire perché il Gran Kan non voleva lasciarti andare, ma alla fine ci siamo riusciti. Caro Marco sei un uomo coraggioso, curioso ed intelligente e siamo felici di averti conosciuto; anche a noi piace viaggiare e cacciarci nei guai.
 
Andrea P. e Gianluca F.
 
 
Titolo: Heidi
Autore: Johanna Spyri
Genere: romanzo-verosimile perché parla della vita di una bambina rimasta orfana da piccola.
 
In copertina si vede la piccola Heidi che legge e un bellissimo paesaggio di montagna con le vette innevate. In questo libro ci sono varie illustrazioni a colori con la spiegazione sotto ad ognuna. Le pagine sono 150 ed è rivolto a bambini e ragazzi. Mi è piaciuto molto leggerlo perché Heidi (la protagonista) è simpatica, vivace e affettuosa con tutti e perché è la storia originale su cui si sono basati tutti i telefilm e cartoni che fanno oggi in Tv; infatti la storia la conoscevo già. E’ stato un onore per me leggere questo libro perché dà molte informazioni su alcuni oggetti di quel periodo (ad esempio giocattoli) e sulle abitudini di vita. Una cosa che mi ha colpito particolarmente è quando spiega come si faceva il formaggio montano e quanto era buono il latte appena munto. Questo libro però è anche un po’ triste perché una bambina così piccola, senza i genitori, è costretta ad allontanarsi dall’unico parente che ha (il nonno) per andare a vivere in città che detesta. Infatti la zia la obbliga a vivere in una famiglia che non conosce per fare compagnia ad una bambina costretta su una sedia a rotelle di nome Clara, con una governante molto severa che non le permette di fare molte cose . Per fortuna si diverte lo stesso perché diventa la migliore amica di Clara e riesce a farla andare in vacanza in montagna, da suo nonno. In quel periodo Clara, aiutata da Heidi, riprende piano piano a camminare, con grande sorpresa di tutti. In questo modo Heidi e Clara rimangono amiche per sempre; però i famigliari di Clara capiscono anche che Heidi non è adatta per vivere in città e quindi finalmente può tornare a vivere da suo nonno, con le sue adorate montagne.Secondo me Heidi è una bambina tenera, allegra e vivace e soprattutto amante della natura; è per questo che mi è piaciuto il libro, infatti io sono una come Heidi.
Denise F.
 
 
Titolo : Pinocchio
Autore: Collodi  Casa Editrice:Lito Editore
 
Pinocchio è un burattino, nato da pezzo di legno per opera di Geppetto. E’ un burattino ingrato con Geppetto perché gli procura molti dispiaceri. Nonostante i consigli del grillo parlante e della fata Turchina, si lascia imbrogliare dal gatto e la volpe e non va a scuola per andare con Lucignolo nel paese dei balocchi. Si caccia in molti guai e la fata corre in suo aiuto quando è in grande pericolo. Dopo tante disavventure, diventa un bravo burattino e la Fata lo premia trasformandolo in un bambino vero. E’ un bel libro, mi ha insegnato che dobbiamo ascoltare i consigli delle persone che ci vogliono bene per diventare grandi.
 
Sanae B.
 
 
Titolo : Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Julies Vernei
Casa Editrice:De Agostani
Genere: avventuroso 
 
Io, per la mia recensione, ho scelto Il giro del mondo in 80 giorni, pubblicato nel 1873 da Jules Verne. La copertina rappresenta un esploratore, che nel libro viene chiamato Phileas Fogg, con un cannocchiale nella mano destra. Lo sfondo rappresenta la natura dell’Amazzonia con un fiume chiamato Rio delle Amazzoni; sopra di esso si intravede una parte di corda. Si parla di Phileas Fogg che scommette la metà del suo patrimonio con dei colleghi se riuscirà a fare il giro del mondo in 80 giorni. All’interno del libro ci sono illustrazioni a colori, da quel che ho capito, fatte a mano!!!! Il libro ha 135 pagine ed è rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni. Ora racconterò in breve il contenuto del libro.A Londra nel 1872 Phileas Fogg, un ricco gentiluomo Inglese, fa una scommessa con degli amici del Reform –Club: fare il giro del mondo in 80 giorni, attraversando i cinque continenti in treno e in piroscafo. Inizia quest’impresa al fianco di Passepartout, il suo domestico. Partono da Londra in treno e arrivano a Brindisi dove prendono una nave per Suez. Prima della partenza per Suez l’agente Fix pone delle domande al domestico per saperne di più su Phileas Fogg perché pensa che sia lui il ladro che ha rubato 55000 sterline, sotto il naso di un banchiere, a Londra. Quindi li seguirà per tutto il viaggio per cercare di coglierlo con le mani nel sacco. Durante il viaggio vivono molte avventure. Mentre sono in India assistono al funerale di un uomo indigeno e riescono a salvare la moglie da un sacrificio e la portano con loro. Dopo la partenza da Hong Kong (in battello)per il Giappone l’agente Fix ruba il carbone dalla nave e quindi sono costretti a usare il legno della barca per fare andare il motore. Dopo mille difficoltà riescono finalmente ad arrivare a Londra e a vincere la scommessa!!!!!Questo libro mi è piaciuto perché fa immedesimare nel personaggio, tanto da far provare gli stessi sentimenti: di paura, quando sono in Amazzonia e non debbono farsi scoprire dagli indigeni, di felicità per aver vinto la scommessa e tanti altri… La parte del libro che mi ha colpito di più si trova verso la fine, quando Phileas Fogg pensa di aver perso la scommessa ma dopo alcuni calcoli si accorge di aver guadagnato un giorno per essere partito da est. In un primo momento mi sono rattristato assieme al protagonista, quando pensava di aver perso, però, poi ho gioito, quando ha scoperto di aver vinto.
 
 Mattia Vicari.
 
 
Titolo: Il piccolo libro della pace
Autore: Geronimo Stilton
Casa Editrice. Piemme Junior
 
Benyam, tornato dalla scuola, chiede a Geronimo di spiegargli cos’è la pace. Geronimo lo abbraccia e gli parla dei diversi popoli del mondo e gli racconta le loro storie. Gli spiega che il mondo è come un cuore grande dove tutti ci dovremmo girare attorno. Gli fa capire che c’è la guerra perché i popoli litigano tra loro, come lui fa con i compagni e che per essere amici ed andare d’accordo basta parlarsi ed aiutarsi. E’ un libro che, con poche pagine, fa capire cos’è la pace. Quando litigo con i miei compagni ricordo le parole di Geronimo e cerco di seguire i suoi consigli. Penso che questo libro si dovrebbe trovare in tutto il mondo e dovrebbero leggerlo tutti quello che fanno la guerra.
  
Lorenzo B.
 
 
Titolo: Le avventure di Tom Sawyer
Autore: Mark Twain
Casa editrice: Piemme Junior
Collana Il battello a vapore Genere: avventuroso.
 
Salve a tutti, io sono Giulia P. e ho deciso di consigliarvi un libro che mi ha colpito particolarmente: Le avventure di Tom Sawyer . Questo magnifico libro parla della vita di un ragazzo…Voi vi potrete chiedere: ”Cosa ci potrà mai interessare della vita di un ragazzo???” Secondo me è molto importante per conoscere e comprendere la nostra vita…Perché noi siamo come lui, giovani e ( se posso dirlo) inesperti. Questa non è la classica storia di un ragazzo ubbidiente e indeciso sul da farsi, Tom è tutto il contrario: capriccioso e allo stesso tempo un ragazzo emotivamente sensibile, ma anche astuto e cocciuto. La copertina rappresenta Tom e i suoi due inseparabili amici, alle prese con il problema di procurarsi da mangiare, mentre chiacchierano tranquilli. Le sue magnifiche 284 pagine sono arricchite da bellissimi disegni a colori. Ma ora parliamo un po’ del contenuto di questo libro! La storia è ambientata nelle vecchie città americane alla fine del 1800 e inizi del 1900.Tom è un ragazzo molto vivace, ma il libro non parla solo di lui, parla anche dell’amicizia tra lui e i suoi due compari…Noi, non abbiamo il coraggio, ad esempio, di andare di notte in giro da soli, loro invece, addirittura, decisero di incontrarsi tutti davanti al vecchio cimitero della città, ma li, per loro sfortuna, assisterono ad un… Perbacco, non vi voglio rovinare la tremenda sorpresa!!! Aspetta a voi scoprirlo!!! La parte del racconto che più mi ha lasciato senza fiato è stata quando Tom e Becky si perdono nelle grotte ( capirete le mie parole solamente dopo aver letto il libro !!!) perché descrive talmente bene gli stati d’animo che i due ragazzi provano in quel momento che sembra di essere lì, accanto a loro e con gli stessi sentimenti … Ammiro Mark Twain (lo scrittore)per come scrive e per il suo modo di esprimersi!!! Leggetelo !!
 
Giulia P.
By |2013-01-12T22:21:56+00:00novembre 18th, 2004|Senza categoria|2 Comments

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2 Comments

  1. mtb 18 novembre 2004 at 21:33 - Reply

    ma che bravi!
    Vi voglio un mondo di bene!
    Teresa ti abbraccio con affetto …
    dovremmo trovare un po’ di tempo per chiacchierare con calma
    mt

  2. tetibye 23 novembre 2004 at 14:09 - Reply

    Carissima mtb, ieri sera ho visto la cassetta del 6 Novembre ed ho pensato a tante cose. Sento anche io il bisogno di una lunga chiacchierata, con calma… ma finirà questo periodo? La scuola elementare è sottosopra!!! Un abbraccio. Teresa

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